Gabriele Fiorentina

26 anni di vita. Cerco di combinare qualcosa di buono,mi
piace la vita. Ho studiato filosofia,ora non più. Lavoricchio.Non scrivo
molto, non leggo molto. I romanzi sono troppo lunghi, non ho tempo nè voglia.
I racconti sì,mi piacciono molto...

Cronache della rivoluzione

8/10/2003
hanno ucciso l'Argentina. tu mandi i tuoi sms, credi nello stile di vita e intanto l'Argentina muore. parli di benzina, di calcio, di club. mangi mangi. divori più che altro. l'Afganisthan ricorda la Russia e fa sogni più tranquilli. l'hashish brucia, il caffè è sul fuoco ma l'Iraq è lontano. geme con l'Argentina. e sotto casa mia, e sotto la vita mia qualcuno ha perso il tetto. e si sa: chi perde il tetto è veramente il più fregato. Che la conoscenza ci aiuti e il cuore non abbia più prezzo. dormi Argentina,dormi.

25/10/2003
si combatte in Nepal, si combatte in Indonesia, nella repubblica centro africana e in Uganda. si combatte perfino nella catalogna e in Irlanda del nord.
Si spara in Venezuela, in Colombia , nel chapas, si muore per oro, diamanti, petrolio:
il sud-america è di nuovo sedotto e abbandonato.
Quando nel '69 in Papuasia iniziarono a combattere per la libertà tiravano frecce, tiravano lance. la guerra era brutta ma sembrava ancora nobile, sembrava qualcosa da esorcizzare con un ballo, una cerimonia tribale. sembrava ancora una storia di guerrieri da narrare ai più piccoli, una volta passata la tempesta. Ma si sa, i mercenari delle multinazionali o le truppe addestrate dai servizi segreti sembrano non avere figli, sembrano non fare mai balli né tanto meno appartenere a una tribù.
Hanno il sangue rosso, i denti macchiati di nicotina e le mani sporche ma non sembrano essere uomini.

1/11/2003
sfollati di SaoPaulo cercano un pezzo di terra, cercano un cielo da mettersi sopra e un fiume da tenersi accanto. se la fortuna li assiste anche un bel palo carico di elettricità e un bel fosso lungo e profondo da far diventare, bagno, sauna, latrina, ecco….fogna.
gli sfollati di SaoPaulo hanno lottato alle 7.15 del mattino, hanno contrattato un villaggio, un paese, una nazione, un pianeta col loro sindaco, hanno contrattato la terra sotto i piedi ma alle 8.05 il sindaco era diventato bulldozer, le parole pala meccanica, e il pianeta degli sfollati di SaoPaulo un buco nero del gelido spazio. Né il cielo né la terra li vuole questi sfollati di SaoPaulo…

8/12/2003
giriamo gli occhi a oriente, parliamo del Cairo parliamo di Beirut parliamo di Amman dio nasce a oriente dio muore a oriente il sole ci darà fuoco se continuiamo.
il deserto avanza, le menti aride hanno bisogno di oggetti. io ho paura dei marciapiede, ho paura dell'amore, ho paura del sole di domani. che mi possa bruciare. A Gaza si muore per l'acqua, in Israele, in Algeria, in Libia, in Giordania, in Siria, in Libano si muore per l'acqua, per la terra e per ogni cosa che possa servire. più che altro che possa servire a noi.
Le mani sono a occidente, tenetevi gli occhi pensano tutti. voglio assaggiare, voglio toccare, voglio godere. non è molto importante avere gli occhi in occidente, nessuno si fida più di quello che vede…






24/12/2003
i guayaki del Paraguay, i chulupi-asluslay del chaco, i pacifici guaranti e gli yanomami dell'Amazzonia non conoscono il semaforo, non conoscono la vendita d'enciclopedia porta a porta né tanto meno il precotto. I guaraki del Paraguay dormivano sotto le stelle quando l'america è andata a conquistarle, i guaranti bevevano l'acqua quando il resto del mondo la vendeva, i chulupi-asluslay scopavano mentre l'europa produceva profilattici. Quando andremo su marte, quando salperemo per la nuova colonizzazione, quando il buio dello spazio accoglierà la luce della nostra civiltà, quando i motori s'accenderanno e tutti gli uomini saranno su navicelle, shuttles, arche di varie religioni, tutti schizzeremo in aria e l'accelerazione farà cadere sulla terra i nostri sogni. i guaraki li raccoglieranno, gli yakomani li coltiveranno e quel che resta dell'Amazzonia li custodirà.

6/1/2004
Ultimo messaggio dalle città in fiamme.
Numan arde e la Nigeria ingoia altre 50 anime, il Congo reagisce e entra a Bucava, costi quel che costi. A Sumatra, nella provincia di Aceh, la guerra va avanti dal 1976 e nessuno si pone più il problema, nessuno ricorda una vita diversa. Bruciano le città, i muri vengono giù, la terra ridiventa terra e la polvere innonda l'aria rendendola irrespirabile.
Polvere alla polvere nel crepitio dei fuochi.
Ma un giorno l'aria che si respira in Ossezia, in Bolivia, in Kashmir si alzerà, si leverà in piedi e inizierà il suo viaggio intorno al mondo, dritta dritta verso il mondo dei buoni. Le vite bruciano, le voci sgorgano dilaniate dalle pareti che non ci sono più e sopra le città galleggiano tutti quei pensieri leggeri leggeri e semplici.
Com'è facile la pace com'è facile la pace com'è facile la pace com'è facile la pace.
Ultimo messaggio dalle città in fiamme, prima che sia troppo tardi…

15/4/2004
Portiamo la democrazia, vendiamola cazzo, dalle nostre parti è di moda da più di 50 anni. Ben inteso, che sia solo moda. Ci mettiamo una manciata di diritti in omaggio e poi tanto tanto commercio. Si, avanti tutta verso il nostro mondo migliore.Niente inquinamento, niente sfruttamento, nel nostro mondo migliore c'è posto solo per i soldi, tanti bei soldi. E fanculo se questi barbari non vogliono ciò che vogliamo noi. Sono barbari. Bruciamo le risorse, nascondiamo i libri, soffochiamo gli uomini, mettete da parte la libertà. Il mondo migliore possibile sta avanzando a grandi falcate su un tappeto di contanti sonanti…

8/10/2004
Riccardo III distruggi l'ordine esistente, abbi pietà dei giusti e sii perverso coi malvagi. mangia ciò che vuoi, persone, idee, risorse. sii punk e cattolico, giudizio universale e armageddon paradiso nirvana o manicomio. senza esercito, senza strategia, senza beneplacito divino. combatti e vinci. dacci un mondo bello nuovo. una nuova genesi per una nuova generazione. e così sia.